EDIFICI DI CULTO

CIMITERO di PONTEDERA

Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dell’ampliamento del cimitero di Pontedera. Edificato il nucleo originario nell ‘800, opera dell’ Ingegnere-Architetto Luigi Bellincioni, gli ampliamenti di questo cimitero hanno attraversato i secoli e la storia fino ad arrivare ai giorni nostri. Su disegno dell’ Arch. Renzo Bellucci, furono realizzati negli anni 60, i due padiglioni a sinistra e il lungo percorso dei loculi sul retro. L’ampliamento in esame, comprendente il nuovo ingresso, è frutto di una serie di progettazioni iniziate insieme all’architetto Bellucci e proseguite dopo la sua scomparsa (1985).

CIMITERO di PECCIOLI

Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dell’ampliamento del cimitero di Peccioli. L’andamento scosceso del terreno imponeva come unica possibilità per l’ampliamento quella di andare ad intervenire su un livello molto più basso di quello della originale struttura ottocentesca. Ridimensionando l’area dell’intervento, furono raccolti tutti i loculi intorno ad un percorso semicircolare sormontato da una sorta di brise soleil a volta che fosse in grado di esercitare un contenimento dello spazio del corridoio stesso. Nel terreno racchiuso dalla struttura hanno così trovato posto le sepolture a terra, e il passaggio tra il vecchio cimitero e il nuovo ampliamento avviene tramite quel blocco di loculi di recente costruzione al quale è stato dato un nuovo disegno come previsto nel progetto originario. I loculi, scanditi da lame in cemento armato a vista, caratteristica ricorrente in tutta la costruzione, assumono la sembianza di cappelle, non solo per un motivo estetico, ma anche per una necessità strutturale.

CIMITERO di LAJATICO

Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dell’ampliamento del cimitero di Lajatico. Modesto ampliamento, dove la difficoltà maggiore è stata quella dell’inserimento in un ambiente carico di presenze contrastanti e in aderenza ad un gruppo di loculi di recente costruzione. Per questo motivo e per un budget economico che non permetteva di comprendere nell’intervento anche la parte esistente, è stato scelto di realizzare un semplice parallelepipedo impreziosito solo dalla Santafiora che riveste l’intera struttura come a volerlo fare diventare esso stesso un unico blocco di pietra. (1997)